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Diminuiscono i frontalieri. Perch??

L’economista Amalia Mirante indica tre fattori che hanno frenato la crescita: “Speriamo di non doverci preoccupare”

? notizia di ieri, anche nel terzo trimestre 2015 il numero di lavoratori frontalieri in Ticino ? leggermente calato, attestandosi a quota 62’225.

Un terzo calo consecutivo che suscita qualche domanda. Perch? dopo aver quasi raddoppiato il loro numero negli ultimi dieci anni ora i frontalieri cominciano a diminuire? Che sia a causa della pressione politica? O siamo piuttosto di fronte a un rallentamento dell’economia?

Il Corriere del Ticino ha posto queste domande all’economista Amalia Mirante.

La quale esordisce affermando che, pi? che di calo dei frontalieri, occorre parlare di mancato aumento, in quanto si tratta di una contrazione “non ancora cos? determinante”.

Secondo Amalia Mirante i fattori che hanno causato questa frenata della crescita dei frontalieri sono essenzialmente tre.

“Da una parte potremmo essere arrivati ad una sorta di saturazione del mercato del lavoro, dovuta sia a quei settori che sono in difficolt?, sia dal mancato insediamento di nuove attivit?” afferma.

“Dall’altra, ad influire potrebbe essere stata una sorta di responsabilit? sociale delle imprese del territorio che, in seguito alla pressione politica e mediatica, avrebbero reindirizzato le loro scelte in termini di occupazione” aggiunge.

In terzo luogo, “questo stallo potrebbe anche essere sintomo di un rallentamento della crescita” afferma Mirante. “Se non crescono i posti di lavoro, anche il numero di frontalieri rimane stabile.”

“Speriamo di non doverci preoccupare” dichiara Mirante. “L’auspicio ? che questo stallo possa essere sintomo di qualcosa di positivo e non, come invece purtroppo spesso accade, di un arresto della crescita dell’economia. Anche se ? presto per dirlo, speriamo che questa stabilit? non si traduca in un campanello d’allarme.”

Il Corriere del Ticino fa notare all’economista che nel resto della Svizzera, al contrario che nel nostro Cantone, il numero di frontalieri continua a crescere. “Il Ticino funge quasi da cantone anticipatore di quanto sta succedendo nel resto della Svizzera” afferma Mirante. “Se lanciamo uno sguardo al passato, notiamo come a Sud delle Alpi si siano gi? verificati quegli aumenti che invece, oggi, si stanno riscontrando nelle altre regioni elvetiche. Siamo una sorta di laboratorio.”